Intervento di bonifica eseguito
Una volta individuata la causa della compromissione, l’intervento è stato pianificato con l’obiettivo di eliminare completamente il malware senza interrompere l’operatività dell’eCommerce e senza compromettere i dati presenti nel database. Prima di modificare qualsiasi file è stato eseguito un backup completo dell’installazione, così da poter ripristinare rapidamente il sito in caso di necessità durante le operazioni di bonifica.
La procedura non si è limitata alla rimozione del codice che generava i redirect verso siti per adulti. È stata eseguita una verifica completa dell’integrità dell’installazione WordPress per individuare eventuali backdoor, file modificati e punti di accesso che avrebbero potuto consentire una nuova compromissione del sito anche dopo la rimozione del malware.
Bonifica del tema OneClick
L’analisi ha confermato che il file maggiormente compromesso era functions.php del tema OneClick. Al suo interno erano presenti diverse porzioni di codice PHP offuscato utilizzate per intercettare le richieste dei visitatori e reindirizzarle verso domini esterni con contenuti non pertinenti.
Il codice malevolo è stato rimosso manualmente dopo un’attenta verifica delle personalizzazioni legittimamente presenti nel tema, evitando così la perdita di funzionalità sviluppate nel corso degli anni.
Ripristino del file wp-config.php
Durante la verifica è stata riscontrata anche la presenza di codice estraneo all’interno del file wp-config.php, uno dei file più importanti dell’intera installazione WordPress. Dopo aver confrontato il contenuto con una versione pulita del file, tutte le istruzioni non autorizzate sono state eliminate mantenendo inalterata la configurazione originale del sito.
Verifica dell’intero tema
L’intervento è proseguito con il controllo di tutti i file appartenenti al tema OneClick, verificando la presenza di ulteriori modifiche non autorizzate. Sono stati analizzati i file PHP principali, gli header, i template delle pagine e tutte le componenti maggiormente esposte ad alterazioni da parte del malware.
Controllo delle directory sensibili
Successivamente sono state ispezionate le cartelle dell’installazione WordPress che più frequentemente vengono utilizzate per nascondere codice malevolo, con particolare attenzione alla directory uploads, ai plugin installati e ai file di configurazione del sito.
Durante questa fase sono stati ricercati eventuali file sospetti, web shell, script caricati abusivamente e componenti in grado di ripristinare automaticamente il malware dopo la bonifica.
Aggiornamento e messa in sicurezza
Dopo aver eliminato tutte le tracce dell’infezione è stato aggiornato il tema vulnerabile e sono state verificate le versioni di WordPress, WooCommerce e dei plugin installati, così da ridurre il rischio di nuove compromissioni sfruttando vulnerabilità già note.